I tormentoni estivi italiani di maggior successo degli anni ’80 e ’90

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L’arrivo dell’estate significa musica, voglia di divertimento e svago, melodie orecchiabili e ritmi contagiosi destinati a diventare le hit di questa particolare stagione dell’anno, comunemente ribattezzate come “tormentoni estivi”. La storia della musica italiana è ricca di queste canzoni diventate, nel corso del tempo, colonne sonore della nostra vita, in grado di far riaccendere ricordi particolari, spesso legati alla propria gioventù.

In estate, d’altro canto, l’amore la fa spesso da padrone ed è abbastanza semplice innamorarsi di uomini e donne ammalianti come queste affascinanti escort torino, La musica, quindi, fa spesso da corollario a un’esplosione di sentimenti, le prime gioie e dolori per i giovani, dove i tormentoni rappresentano la colonna sonora della propria estate.

La musica italiana è ricca di canzoni estive che hanno lasciato un’impronta indelebile nella stessa: andiamo a scoprire, ora, quali sono stati i tormentoni estivi di maggior successo dagli anni ‘80 e ‘90, decenni in cui la “cultura” del tormentone estivo si è sviluppata in modo significativo.

Da Gioca Jouer a Lambada: i tormentoni estivi degli anni ‘80

Il “fenomeno” dei tormentoni estivi nasce, con ogni probabilità, negli anni ‘60, ma negli anni ‘80 prende ancor più forma e sostanza. Dopo il successo estivo nel 1980 di “Luna” di Gianni Togni, il 1981 è segnato dal “Gioca Jouer” di Claudio Cecchetto, canzone che ancora oggi, a distanza di oltre 40 anni dalla sua uscita, riesce a divertire e appassionare milioni di persone in Italia e non solo.

Il 1982, estate resa indimenticabile dalla conquista del terzo titolo mondiale da parte della nazionale di calcio dopo 44 anni di digiuno, è accompagnato dalle note di due artisti che hanno scritto la storia della musica italiana: Toto Cutugno (L’italiano) e Loredana Bertè (“Non sono una signora”). Nel 1983, invece, sono i Righeira a spopolare con “Vamos a La playa” (da alcuni critici musicali identificato come il primo vero tormentone estivo della musica italiana), mentre Raf (“Self Control”) e Gianna Nannini (“Fotoromanza”) furono le hit più amate nell’estate del 1984.

Nel 1985, però, furono ancora i Righeira a conquistare il cuore degli italiani con “L’estate sta finendo”, canzone decisamente meno scanzonata rispetto al “Vamos a la playa” di soli due anni prima. Il biennio successivo vide salire alla ribalta due scoperte femminili prodotte da Claudio Cecchetto: Tracy Spencer (“Run to me”), nel 1986, e Sabrina Salerno (“Boys”), nel 1987.

Ed è ancora un cantante della scuderia di Claudio Cecchetto a dominare l’estate del 1988: un giovane artista romano, all’anagrafe Lorenzo Cherubini ma diventato celebre come “Jovanotti”, scalda il cuore dei giovani con “Gimme Five”. Il tormentone estivo che sancisce la fine degli spensierati anni ‘80 ha i ritmi latini dei Kaoma, che danno alla luce una canzone che ancora oggi, a oltre 35 anni di distanza, fa ballare milioni di persone in ogni angolo del pianeta: “Lambada”.

Tormentoni estivi anni ‘90: la riscossa della musica italiana

Gli anni ‘90 si aprono con un tormentone estivo dalle sonorità jazz, che mette in luce artisti sino a quel momento poco noti al grande pubblico: Francesco Baccini e I ladri di biciclette capitanati da Paolo Belli. La loro “Sotto questo sole” divenne una hit trasversale, cantata non solo dai giovani del 1990.

Il riscatto della canzone italiana, reduce da un ultimo lustro di anni ‘80 poco entusiasmante, si consolida nel 1991 con Gino Paoli, che da alla luce una canzone capace, negli anni successivi, di garantire al cantautore ligure miliardi di incassi anche con i soli diritti d’autore: “Quattro amici al bar”.

La saga dei cantautori italiani prosegue nell’anno successivo: Luca Carboni domina l’estate con “Mare mare”, secondo singolo di un album, “Carboni”, dal quale era stato precedentemente estratto “Ci vuole un fisico bestiale” che riscosse grande successo nella prima parte del 1992. Il tormentone estivo del 1993 fu “What is love”di Haddaway, autentica meteora degli anni ‘90, la cui stella si eclissò dopo il grande successo di quell’estate.

Tormentone “disco” anche nell’estate 1994, dominata da Corona e la sua “The rhythm of the night”, mentre la musica latina tornò nuovamente protagonista l’anno successivo con una canzone capace di restare in classifica per quasi due estati consecutive: “Macarena”dei Los del Rio. Il tormentone estivo del 1996 tornò a parlare in italiano grazie a Eros Ramazzotti, autore di “Più bella cosa”. Nel 1997, invece, fu uno sconosciuto gruppo danese a svettare in cima alle classifiche dei brani più venduti: “Barbie Girl” degli Aqua riscosse uno straordinario successo in tutto il mondo. Roma, invece, dettò legge nelle ultime due estati dello scorso millennio, prima con Max Gazzè e Niccolò Fabi e la loro “Vento d’estate” e poi, nel 1999, con Er Piotta e la sua “Supercafone”.

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